Lo Statuto

TITOLO I
NORME GENERALI

Art. 1 - Costituzione e durata
1 - La Federazione Italiana Scuole Materne della Regione Sicilia (che assume la denominazione FISM SICILIA, Federazione Italiana Scuole Materne – Regione Sicilia), è l'organismo associativo, promozionale e rappresentativo delle Federazioni provinciali delle scuole materne/dell'infanzia non statali che si qualificano autonome, paritarie e non, e orientano la loro attività alla educazione integrale della personalità del bambino, in una visione cristiana dell'uomo, del mondo e della vita.
La Federazione aderisce alla F.I.S.M. Federazione Italiana Scuole Materne (fondata a Roma Il 1° marzo 1974). L'associazione non ha fini di lucro.
2 - La sua durata è illimitata. La sua sede è in Palermo – Via Matteo Bonello, 2 CAP - 90134.
3 - Le scuole materne/dell'infanzia aderenti alle FISM Provinciali possono promuovere servizi integrati di accoglienza per bambini di età inferiore a quella prevista per l'ammissione alla scuola dell'infanzia nell'ambito del sistema di servizi per la prima infanzia.
Art. 2 - Obiettivi
La Federazione, con riferimento al Magistero della Chiesa, fa propri i principi contenuti nelle dichiarazioni dell'O.N.U., della Comunità Europea sui diritti dell'infanzia e quelli sanciti dalla Costituzione Italiana
Art. 3 - Struttura della Federazione e contenuti del patto federativo
1 - La Federazione ha struttura democratica. I componenti gli Organi della Federazione prestano la propria attività istituzionale in modo volontario e gratuito. E' esclusa ogni forma di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione siano imposte per legge.
2 - Alla Federazione Regionale aderiscono le Federazioni Provinciali costituite ed operanti sul territorio della regione Sicilia.
3 - L'adesione alla Federazione regionale comporta l'accettazione dello Statuto regionale e di quello nazionale, comportamenti operativi coerenti con le finalità statutarie, realizzazione di attività adeguate alle esigenze delle scuole federate, puntuale assolvimento degli oneri federativi, a partire dal versamento della quota associativa.
Art. 4 - Scopi e strumenti
1 – La Federazione regionale si propone fini di rappresentanza, servizio, coordinamento e tutela delle Federazioni provinciali.
In particolare:
rappresenta le Federazioni provinciali e le scuole a queste aderenti nei rapporti con le autorità civili e religiose della Regione Siciliana;
predispone e cura opportuni mezzi e servizi d'informazione che consentano e realizzino la corretta, tempestiva ed o­mogenea applicazione delle normative in tutte le scuole aderenti;
predispone un servizio per dialogare proficua­mente con il M.I.U.R.-Direzione Regionale - Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, con la Regione, (Amministrazioni Provinciali e/o Comunali solo su richiesta delle Federazioni provinciali interessate) e altri Enti pubblici e privati regionali per il miglioramento ed il potenziamento delle scuole materne/dell'infanzia e delle Federazioni provinciali;
sollecita e propone, con adeguata azione, provvedimenti legislativi ed interventi amministrativi ed economici a sostegno delle scuole aderenti;
favorisce la qualificazione e la formazione permanente di quanti operano nella scuola materna/dell'infanzia, mediante proprie iniziative di studio, di aggiornamento e di coordinamento;
organizza un servizio di segreteria che coordini, orienti ed aiuti le Federazioni provinciali a realizzare le proprie iniziative;
assume tutte quelle iniziative necessarie per sostenere il funzionamento delle F.I.S.M. provinciali.
2 - La Federazione realizza i suoi scopi con gli strumenti più idonei, tra i quali centri servizi, la stampa di libri e pubblicazioni, la produzione e la distribuzione di stampati e strumenti multimediali.
3 - La Federazione riconosce agli associati la propria autonomia statutaria ed amministrativa, ne rispetta e difende l'autonomia patrimoniale, nonché la personalità morale e giuridica.
Art. 5 - Consulente ecclesiastico
L'Autorità ecclesiastica regionale (Conferenza Episcopale Regionale Siciliana – C.E.Si.) provvede alla nomina di un Consulente ecclesiastico.
Art. 6 - Patrimonio sociale
1 - I1 patrimonio della Federazione è costituito:
dalle quote associative versate dalle Federazioni provinciali;
da eventuali contributi di Enti pubblici o privati;
da eventuali proventi di gestione;
da lasciti, acquisti, donazioni, beni mobili e immobili.
2 - Non esiste fusione di beni tra la Federazione regionale e le Federazioni provinciali. Ogni Federazione provinciale aderente rimane esclusivo titolare dei diritti e dei doveri inerenti il patrimonio e l'esercizio delle proprie attività che devono rimanere sempre distinti da quelli della Federazione regionale.
Art. 7 - Contributi associativi
Le Federazioni provinciali aderenti sono tenute al versamento di quote associative, stabilite su proposta del Direttivo Regionale ed approvate dal Consiglio Regionale.
Art. 8 - Gestione finanziaria
1 - La gestione finanziaria della Federazione è suddivisa in esercizi annuali con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Al termine dell'esercizio il Direttivo Regionale predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo per essere sottoposti all'approvazione del Consiglio Regionale.
2 - L'eventuale avanzo di gestione andrà a costituire una riserva per le necessità future della Federazione. In nessun caso esso potrà essere usato per fini diversi dagli scopi statutari.
TITOLO II
ORGANI E LORO ATTRIBUZIONI
Art. 9 - Organi della Federazione Regionale
1 - Organi della Federazione sono:
il Consiglio Regionale;
Il Direttivo Regionale;
il Presidente Regionale, eletto dal Consiglio nel suo seno
il Collegio dei Sindaci;
il Collegio dei Probiviri.
2 - Gli Organi della Federazione durano in carica quattro anni.
Art. 10 - Struttura del Consiglio Regionale
1 - Il Consiglio Regionale è costituito:
dai Presidenti delle Federazioni provinciali;
da un numero di consiglieri designati dai Consigli direttivi delle Federazioni provinciali in rapporto di un consigliere ogni 50 o frazione di 50 scuole aderenti, per l'intero mandato;
dal Consulente ecclesiastico regionale;
dai Consiglieri Nazionali della F.I.S.M. residenti nella regione;
dal Segretario-Tesoriere senza diritto di voto.
2 – Hanno diritto a partecipare alle sedute del Consiglio Regionale, senza diritto di voto, i membri del Collegio dei Sindaci ed i membri del Collegio dei Probiviri.
Art. 11 - Funzionamento del Consiglio Regionale
1 - I1 Consiglio Regionale è convocato, presieduto e rappresentato dal Presidente regionale. 2 - Le sedute sono valide in prima convocazione quando è presente la maggioranza dei componenti, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
3 - Ciascun membro ha diritto ad un solo voto. E' ammessa delega, limitata ad una, solo tra i rappresentanti della stessa FISM provinciale.
4 - Le proposte messe in votazione si intendono approvate ove raccolgano la maggioranza dei presenti. Occorre, invece, la maggioranza del 50% più uno dei componenti per approvare le modifiche dello Statuto regionale.
5 - I1 Consiglio regionale viene convocato almeno una volta l'anno per l'approvazione del preventivo e del consuntivo e, viene convocato dal Presidente per lettera almeno sette giorni prima della riunione.
6 - Il Consiglio Regionale ha compiti di servizio, coordinamento e rappresentanza delle Federazioni Provinciali .
7 - Il verbale del Consiglio relativo all'elezione delle cariche regionali deve essere inviato alla FISM nazionale.
Art. 12 - Attribuzioni del Consiglio Regionale
1 - Il Consiglio regionale a maggioranza assoluta dei presenti:
Elegge nella prima seduta il Presidente regionale e il Direttivo regionale.
Elegge tra i consiglieri il vice presidente.
Approva il preventivo e il consuntivo.
Approva il piano di lavoro annuale
Adotta le modifiche dello Statuto.
Delibera le quote associative.
Delibera d'intesa con le F.I.S.M. provinciali interessate iniziative tendenti a tutelare, sostenere e potenziare le attività delle Federazioni provinciali medesime a favore delle scuole materne/dell'infanzia e dei servizi per l'infanzia.
Elegge i1 Collegio dei Sindaci* e dei Probiviri.
Nomina su proposta del Presidente regionale il segretario-tesoriere e ne determina le modalità di collaborazione e l'eventuale compenso.
Art. 13 - Struttura del Direttivo Regionale
1 - Il Direttivo Regionale è costituito:
dal Presidente Regionale
dal vicepresidente regionale
da n. 4 consiglieri eletti dal Consiglio Regionale
dal Consulente ecclesiastico regionale.
dal Segretario-Tesoriere senza diritto di voto.
2. Hanno diritto a partecipare alle sedute del Direttivo Regionale il Collegio dei Sindaci ed il Collegio dei Probiviri.
3 - Il Direttivo Regionale si riunisce di norma ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.
Art. 14 - Attribuzione del Direttivo Regionale
Al Direttivo regionale sono attribuiti i seguenti compiti:
Dare esecuzione delle delibere del Consiglio Regionale e della Segreteria Nazionale.
Redigere il preventivo e il consuntivo
Proporre le modifiche dello Statuto
Convocare il Consiglio Regionale ordinario ed eventualmente quello straordinario
Proporre le quote associative
Promuovere tutte le iniziative che saranno ritenute opportune per il potenziamento della Federazione.
Art. 15 - Attribuzione del Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante della Federazione regionale, gode di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Rappresenta l'unità della Federazione Regionale, cura che l'attività della FISM si sviluppi secondo lo spirito e la lettera dello Statuto; ha le responsabilità della politica federativa e ne dirige tutta 1'attività.
Convoca il Direttivo Regionale che presiede
Cura i rapporti con la Regione e tutti gli altri Enti Regionali civili e religiosi, con le singole Federazioni provinciali e con la Federazione nazionale.
Firma la corrispondenza e gli atti dell'Ufficio.
In caso di impedimento lo sostituisce il Vicepresidente.
Art. 16 - Il Segretario Tesoriere
Il Segretario-tesoriere redige i verbali del Consiglio Regionale e del .Direttivo Regionale.
Cura la corrispondenza, l'inventario dei beni, la regolare tenuta delle entrate ed uscite e degli atti connessi.
Art. 17 - Collegio dei Sindaci
1 - Si compone di tre membri effettivi eletti dal Consiglio Regionale, che provvede contestualmente alla nomina del Presidente del Collegio.
2 - Controlla l'amministrazione economica della FISM regionale esaminando i bilanci ed esponendo al Direttivo Regionale le sue conclusioni; informa il Consiglio Regionale dei rilievi dei quali il Direttivo Regionale non abbia tenuto conto.
Art. 18 - Collegio dei Probiviri
1 – Si compone di tre membri effettivi eletti dal Consiglio Regionale, che provvede contestualmente alla nomina del Presidente del Collegio.
2 – Il Collegio ha funzioni di pacifico componimento di controversie e contestazioni tra le FISM provinciali federate, relativamente al rapporto federativo, o tra esse e la FISM regionale con esclusione di ogni altra giurisdizione.
3 - Le controversie saranno giudicate ex bono et aequo secondo procedure fissate dallo stesso collegio.
Art. 19 - Perdita della qualità di federato
La qualità di federato si perde per estinzione giuridica, per rinuncia, per gravi e fondati motivi, per la non osservanza dell'art. 3.
Art. 20 - Scioglimento
1 - In caso di scioglimento l'eventuale patrimonio della .Federazione regionale, residuato di ogni passività, verrà ripartito in via proporzionale al numero delle scuole associate alle FISM provinciali che risultano federate all'atto dello scioglimento stesso.
2 - Per lo scioglimento della Federazione è necessario la convocazione di un'apposita Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi delle FISM provinciali associate e la deliberazione, a scheda segreta, deve riportare il voto favorevole allo scioglimento della maggioranza assoluta delle FISM provinciali.
3 - La proposta di scioglimento può essere fatta o dal Consiglio Direttivo, nella pienezza dei poteri e non in regime di prorogatio, o da un terzo degli associati.
Art. 21 - Sede Operativa
La sede operativa e amministrativa della Federazione può coincidere con la sede provinciale che esprime il Presidente.
In questa sede confluiscono gli atti per l'archivio.
Art. 22 - Norme conclusive
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento allo Statuto nazionale della FISM ed alle norme della legge italiana in materia di associazioni.

TITOLO I
NORME GENERALI
Art. l. Costituzione e durata
1 - La Federazione Italiana Scuole Materne della Regione Sicilia (che assume la denominazione FISM SICILIA, Federazione Italiana Scuole Materne – Regione Sicilia), è l'organismo associativo, promozionale e rappresentativo delle Federazioni provinciali delle scuole materne/dell'infanzia non statali che si qualificano autonome, paritarie e non, e orientano la loro attività alla educazione integrale della personalità del bambino, in una visione cristiana dell'uomo, del mondo e della vita.
La Federazione aderisce alla F.I.S.M. Federazione Italiana Scuole Materne (fondata a Roma Il 1° marzo 1974). L'associazione non ha fini di lucro.
2 - La sua durata è illimitata. La sua sede è in Palermo – Via Matteo Bonello, 2 CAP - 90134.
3 - Le scuole materne/dell'infanzia aderenti alle FISM Provinciali possono promuovere servizi integrati di accoglienza per bambini di età inferiore a quella prevista per l'ammissione alla scuola dell'infanzia nell'ambito del sistema di servizi per la prima infanzia.

Art. 2. Obiettivi
La Federazione, con riferimento al Magistero della Chiesa, fa propri i principi contenuti nelle dichiarazioni dell'O.N.U., della Comunità Europea sui diritti dell'infanzia e quelli sanciti dalla Costituzione Italiana
Art. 3. Struttura della Federazione e contenuti del patto federativo
1 - La Federazione ha struttura democratica. I componenti gli Organi della Federazione prestano la propria attività istituzionale in modo volontario e gratuito. E' esclusa ogni forma di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione e la distribuzione siano imposte per legge.
2 - Alla Federazione Regionale aderiscono le Federazioni Provinciali costituite ed operanti sul territorio della regione Sicilia.
3 - L'adesione alla Federazione regionale comporta l'accettazione dello Statuto regionale e di quello nazionale, comportamenti operativi coerenti con le finalità statutarie, realizzazione di attività adeguate alle esigenze delle scuole federate, puntuale assolvimento degli oneri federativi, a partire dal versamento della quota associativa.

Art. 4. Scopi e strumenti
1 – La Federazione regionale si propone fini di rappresentanza, servizio, coordinamento e tutela delle Federazioni provinciali.
In particolare:
a) rappresenta le Federazioni provinciali e le scuole a queste aderenti nei rapporti con le autorità civili e religiose della Regione Siciliana;
b) predispone e cura opportuni mezzi e servizi d'informazione che consentano e realizzino la corretta, tempestiva ed o­mogenea applicazione delle normative in tutte le scuole aderenti;
c) predispone un servizio per dialogare proficua­mente con il M.I.U.R.-Direzione Regionale - Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, con la Regione, (Amministrazioni Provinciali e/o Comunali solo su richiesta delle Federazioni provinciali interessate) e altri Enti pubblici e privati regionali per il miglioramento ed il potenziamento delle scuole materne/dell'infanzia e delle Federazioni provinciali;
d) sollecita e propone, con adeguata azione, provvedimenti legislativi ed interventi amministrativi ed economici a sostegno delle scuole aderenti;
e) favorisce la qualificazione e la formazione permanente di quanti operano nella scuola materna/dell'infanzia, mediante proprie iniziative di studio, di aggiornamento e di coordinamento;
f) organizza un servizio di segreteria che coordini, orienti ed aiuti le Federazioni provinciali a realizzare le proprie iniziative;
g) assume tutte quelle iniziative necessarie per sostenere il funzionamento delle F.I.S.M. provinciali.
2 - La Federazione realizza i suoi scopi con gli strumenti più idonei, tra i quali centri servizi, la stampa di libri e pubblicazioni, la produzione e la distribuzione di stampati e strumenti multimediali.
3 - La Federazione riconosce agli associati la propria autonomia statutaria ed amministrativa, ne rispetta e difende l'autonomia patrimoniale, nonché la personalità morale e giuridica.
Art. 5. Consulente ecclesiastico
L'Autorità ecclesiastica regionale (Conferenza Episcopale Regionale Siciliana – C.E.Si.) provvede alla nomina di un Consulente ecclesiastico.
Art. 6. Patrimonio sociale
1 - I1 patrimonio della Federazione è costituito:
- dalle quote associative versate dalle Federazioni provinciali;
- da eventuali contributi di Enti pubblici o privati;
- da eventuali proventi di gestione;
- da lasciti, acquisti, donazioni, beni mobili e immobili.
2 - Non esiste fusione di beni tra la Federazione regionale e le Federazioni provinciali. Ogni Federazione provinciale aderente rimane esclusivo titolare dei diritti e dei doveri inerenti il patrimonio e l'esercizio delle proprie attività che devono rimanere sempre distinti da quelli della Federazione regionale.
Art. 7. Contributi associativi
Le Federazioni provinciali aderenti sono tenute al versamento di quote associative, stabilite su proposta del Direttivo Regionale ed approvate dal Consiglio Regionale.
Art. 8. Gestione finanziaria
1 - La gestione finanziaria della Federazione è suddivisa in esercizi annuali con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Al termine dell'esercizio il Direttivo Regionale predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo per essere sottoposti all'approvazione del Consiglio Regionale.
2 - L'eventuale avanzo di gestione andrà a costituire una riserva per le necessità future della Federazione. In nessun caso esso potrà essere usato per fini diversi dagli scopi statutari.

TITOLO II
ORGANI E LORO ATTRIBUZIONI
Art. 9. Organi della Federazione Regionale
1 - Organi della Federazione sono:
- il Consiglio Regionale;
- Il Direttivo Regionale;
- il Presidente Regionale, eletto dal Consiglio nel suo seno
- il Collegio dei Sindaci;
- il Collegio dei Probiviri.
2 - Gli Organi della Federazione durano in carica quattro anni.
Art. 10. Struttura del Consiglio Regionale
1 - Il Consiglio Regionale è costituito:
a) dai Presidenti delle Federazioni provinciali;
b) da un numero di consiglieri designati dai Consigli direttivi delle Federazioni provinciali in rapporto di un consigliere ogni 50 o frazione di 50 scuole aderenti, per l'intero mandato;
c) dal Consulente ecclesiastico regionale;
d) dai Consiglieri Nazionali della F.I.S.M. residenti nella regione;
e) dal Segretario-Tesoriere senza diritto di voto.
2 – Hanno diritto a partecipare alle sedute del Consiglio Regionale, senza diritto di voto, i membri del Collegio dei Sindaci ed i membri del Collegio dei Probiviri.
Art. 11. Funzionamento del Consiglio Regionale
1 - I1 Consiglio Regionale è convocato, presieduto e rappresentato dal Presidente regionale.
2 - Le sedute sono valide in prima convocazione quando è presente la maggioranza dei componenti, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
3 - Ciascun membro ha diritto ad un solo voto. E' ammessa delega, limitata ad una, solo tra i rappresentanti della stessa FISM provinciale.
4 - Le proposte messe in votazione si intendono approvate ove raccolgano la maggioranza dei presenti. Occorre, invece, la maggioranza del 50% più uno dei componenti per approvare le modifiche dello Statuto regionale.
5 - I1 Consiglio regionale viene convocato almeno una volta l'anno per l'approvazione del preventivo e del consuntivo e, viene convocato dal Presidente per lettera almeno sette giorni prima della riunione.
6 - Il Consiglio Regionale ha compiti di servizio, coordinamento e rappresentanza delle Federazioni Provinciali.
7 - Il verbale del Consiglio relativo all'elezione delle cariche regionali deve essere inviato alla FISM nazionale.

Art. 12. Attribuzioni del Consiglio Regionale
1 - Il Consiglio regionale a maggioranza assoluta dei presenti:
a) Elegge nella prima seduta il Presidente regionale e il Direttivo regionale.
b) Elegge tra i consiglieri il vice presidente.
c) Approva il preventivo e il consuntivo.
d) Approva il piano di lavoro annuale
e) Adotta le modifiche dello Statuto.
f) Delibera le quote associative.
g) Delibera d'intesa con le F.I.S.M. provinciali interessate iniziative tendenti a tutelare, sostenere e potenziare le attività delle Federazioni provinciali medesime a favore delle scuole materne/dell'infanzia e dei servizi per l'infanzia.
h) Elegge i1 Collegio dei Sindaci* e dei Probiviri.
i) Nomina su proposta del Presidente regionale il segretario-tesoriere e ne determina le modalità di collaborazione e l'eventuale compenso.
Art. 13. Struttura del Direttivo Regionale
1 - Il Direttivo Regionale è costituito:
a) dal Presidente Regionale
b) dal vicepresidente regionale
c) da n. 4 consiglieri eletti dal Consiglio Regionale
d) dal Consulente ecclesiastico regionale.
e) dal Segretario-Tesoriere senza diritto di voto.
2. Hanno diritto a partecipare alle sedute del Direttivo Regionale il Collegio dei Sindaci ed il Collegio dei Probiviri.
3 - Il Direttivo Regionale si riunisce di norma ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.
Art. 14. Attribuzione del Direttivo Regionale
Al Direttivo regionale sono attribuiti i seguenti compiti:
a) Dare esecuzione delle delibere del Consiglio Regionale e della Segreteria Nazionale.
b) Redigere il preventivo e il consuntivo
c) Proporre le modifiche dello Statuto
d) Convocare il Consiglio Regionale ordinario ed eventualmente quello straordinario
e) Proporre le quote associative
f) Promuovere tutte le iniziative che saranno ritenute opportune per il potenziamento della Federazione.
Art. 15. Attribuzione del Presidente
a) Il Presidente è il legale rappresentante della Federazione regionale, gode di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Rappresenta l'unità della Federazione Regionale, cura che l'attività della FISM si sviluppi secondo lo spirito e la lettera dello Statuto; ha le responsabilità della politica federativa e ne dirige tutta 1'attività.
b) Convoca il Direttivo Regionale che presiede
c) Cura i rapporti con la Regione e tutti gli altri Enti Regionali civili e religiosi, con le singole Federazioni provinciali e con la Federazione nazionale.
d) Firma la corrispondenza e gli atti dell'Ufficio.
e) In caso di impedimento lo sostituisce il Vicepresidente.
Art.16. Il Segretario Tesoriere
Il Segretario-tesoriere redige i verbali del Consiglio Regionale e del .Direttivo Regionale.
Cura la corrispondenza, l'inventario dei beni, la regolare tenuta delle entrate ed uscite e degli atti connessi.

Art. 17. Collegio dei Sindaci

1 - Si compone di tre membri effettivi eletti dal Consiglio Regionale, che provvede contestualmente alla nomina del Presidente del Collegio.
2 - Controlla l'amministrazione economica della FISM regionale esaminando i bilanci ed esponendo al Direttivo Regionale le sue conclusioni; informa il Consiglio Regionale dei rilievi dei quali il Direttivo Regionale non abbia tenuto conto.

Art. 18. Collegio dei Probiviri
1 – Si compone di tre membri effettivi eletti dal Consiglio Regionale, che provvede contestualmente alla nomina del Presidente del Collegio.
2 – Il Collegio ha funzioni di pacifico componimento di controversie e contestazioni tra le FISM provinciali federate, relativamente al rapporto federativo, o tra esse e la FISM regionale con esclusione di ogni altra giurisdizione.
3 - Le controversie saranno giudicate ex bono et aequo secondo procedure fissate dallo stesso collegio.

Art. 19. Perdita della qualità di federato
La qualità di federato si perde per estinzione giuridica, per rinuncia, per gravi e fondati motivi, per la non osservanza dell'art. 3.

Art. 20. Scioglimento
1 - In caso di scioglimento l'eventuale patrimonio della .Federazione regionale, residuato di ogni passività, verrà ripartito in via proporzionale al numero delle scuole associate alle FISM provinciali che risultano federate all'atto dello scioglimento stesso.
2 - Per lo scioglimento della Federazione è necessario la convocazione di un'apposita Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi delle FISM provinciali associate e la deliberazione, a scheda segreta, deve riportare il voto favorevole allo scioglimento della maggioranza assoluta delle FISM provinciali.
3 - La proposta di scioglimento può essere fatta o dal Consiglio Direttivo, nella pienezza dei poteri e non in regime di prorogatio, o da un terzo degli associati.

Art. 21. Sede Operativa
La sede operativa e amministrativa della Federazione può coincidere con la sede provinciale che esprime il Presidente.
In questa sede confluiscono gli atti per l'archivio.

Art. 22. Norme conclusive
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento allo Statuto nazionale della FISM ed alle norme della legge italiana in materia di associazioni.

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